«È vuoto il discorso di quel filosofo che non riesca a guarire alcuna passione dell’uomo: come non abbiamo alcun bisogno della medicina se essa non riesca ad espellere dal nostro corpo le malattie, così non abbiamo alcuna utilità della filosofia se essa non serve a scacciare le passioni dell’anima» (Epicuro, 1973, p. 570).

Con queste parole Epicuro ammonisce sulla funzione della filosofia, che deve essere capace di intervenire sull’insieme di sensazioni, emozioni e pensieri che creano sofferenza e dolore; essa, se non è capace di agire concretamente sulla vita delle persone, risulta inutile.

Anche chi non condivide la rigida visione della bioetica per paradigmi non può negare l’esistenza di due opposte visioni del mondo nelle principali questioni che animano il dibattito internazionale e in particolare quello italiano. Con Giovanni Fornero (2005) chiameremo queste diverse visioni del mondo come “bioetica cattolica” (o della sacralità della vita) e “bioetica laica” (o della qualità della vita).

“La strada per la liberazione inizia e, credetemi, sono felice. So che i prossimi giorni saranno difficili, ma ho preso la mia decisione e sono calmo''. 

Con queste parole Alain Cocq annuncia su Facebook l’avvio del processo di sospensione dei trattamenti che, nel giro di qualche giorno, gli permetterà di morire con dignità.

Dicono che, secondo una leggenda del XIX secolo, la Verità e la Menzogna un giorno si incontrarono nelle vicinanze di un pozzo. La Menzogna, che vide la Verità così bella e ben vestita, ebbe un terribile attacco d’invidia. Ci pensò un po’ e, in un momento di lucidità illuminata, disse alla Verità:

“Oggi è una giornata meravigliosa! Vieni a fare il bagno con me nel pozzo qua vicino!”

La Verità guardò verso il cielo e sospirò, perché la giornata era davvero bella.

«Non di solo pane vivrà l'uomo.»

(Lc 4,4)

L'odierno scenario drammaticamente insondabile di un trauma inaspettato è divenuto causa di angoscia, un sentimento che scaturisce dall'indeterminato. Il virus, infatti, è un nemico non localizzato, non visibile, che non ha un'identità e un volto, ma solo un nome: Covid-19.

La pizza, da emblema di Napoli, è diventata per certi versi l'emblema del periodo di quarantena. 

Gli italiani, in isolamento, non potendo recarsi il sabato in pizzeria, si sono cimentati in casa con un "fai da te”.

“A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” (G.Andreotti). 

Qualche giorno fa circolava sul Web la foto che qui pubblichiamo nella versione censurata (l’originale è sparita). La vicenda della censura è narrata nell’articolo “Educazione porno all’asilo: ProVita denuncia e Facebook censura!” pubblicato sul blog di ProVita & Famiglia.

"Non c’è futuro senza generosità e ragione”. 

M. Nussbaum, Rabbia e perdono

In un articolo di Hugo Alconada Mon, apparso su La Nacion il 26 aprile 2020, Martha Nussbaum, illustre filosofa americana, descrive questo momento storico come un terremoto sanitario, politico, economico e sociale, che altresì ci offre una possibilità di apprendimento e in particolare "una grande opportunità per aprire le nostre vite alle realtà altrui".

Rubrica Filosofia in Cucina, a cura di Giovanna Borrello

AMORE E SOGLIOLA . Alle dovute distanze

L’amore ai tempi del Coronavirus è una specie di impresa impossibile: dopo aver appurato che per“congiunto” si considera anche il/la fidanzato/a  o l'amato/a, sappiamo che però vanno incontrati alle dovute distanze, sempre muniti di guanti e mascherine. 

Platone, per  il quale gli amanti sono un tutt'uno, sarebbe  caduto  in preda alla più nera disperazione.

"Quando ci decideremo a mettere i bambini in compagnia degli uomini, invece che delle streghe, delle fate, degli orchi e dei lupi?"

U.Galimberti

Fin dal principio dell’emergenza sanitaria, sono stati creati brevi fiabe e piccoli racconti esplicativi per rendere “comprensibile” – così si dice – l’epidemia ai bambini.
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